Dal
1906, dal momento cioè dello strappo, gli affreschi
hanno subito un solo, parziale intervento di restauro:
infatti tra il 1968 e il 1972 Giuseppe Giovanni Pedrocco ha
provveduto a rimuovere i vecchi telai lignei di alcuni di
essi (quelli che costituiscono la decorazione parietale del
portego e della sala dei Pulcinella), sostituendoli con le
reti metalliche inossidabili, sostenute da un'incastellatura
in legaleggera, a traverse incrociate. Tale intervento ha
avuto lo scopo di evitare alla parte dipinta il rischio di
rotture e di sollevamenti della pellicola pittorica derivati
da eventuali sommovimenti della vecchia struttura lignea
portante, legati alle mutazioni climatiche; inoltre evita il
formarsi di pericolose condense d'umidità e di
muffe.
Nel 1998, infine, Ottorino Nonfarmale, grazie al generoso finanziamento della Venice International Foundation, ha restaurato Il Mondo Novo. Il restauratore ha proceduto al consolidamento della superficie pittorica e alla sua pulitura, liberandola dallo sporco, dalle ossidature e dalle numerose ridipinture apposte durante i restauri operati dallo Steffanoni e dal Pedrocco. Questo accurato lavoro ha ottenuto ottimi risultati, giungendo a un notevolissimo recupero della partitura cromatica originaria, tanto che l'affresco si presenta oggi perfettamente leggibile in tutte le sue parti e, dal punto di vista coloristico, più trasparente e vibrante.
Identiche
modalità di lavoro sono state adottate anche per gli
altri affreschi della serie. Particolare attenzione è
stata data all'operazione della sostituzione dei vecchi
supporti lignei ancora esistenti, messi in opera dallo
Steffanoni, in particolare a quello del soffitto con Il
trionfo delle Arti, che è stato costruito pieghevole,
in modo da permettere il passaggio dell'affresco per le
porte. Non è stato ritenuto opportuno invece
sostituire i telai lignei dei tre comparti policromi con
scene della vita di Pulcinella. I due soffitti &endash;
precedentemente montati su più telai &endash; della
stanza dei Pulcinella e della stanza dei Satiri sono stati
riunificati su unico telaio, in modo da riottenere
l'originaria continuità delle immagini. Entrambi
questi soffitti, per le loro dimensioni, sono stati
restaurati nelle sale di Ca' Rezzonico, mentre tutti gli
altri affreschi sono stati trasferiti nel laboratorio di
restauro del professor Nonfarmale a San Lazzaro di Savena
(Bologna). I nuovi telai metallici, ad alveare, sono in
alluminio anodizzato, all'incirca dello stesso tipo di
quelli utilizzati in precedenza dal Pedrocco. Ai lati degli
affreschi è stata avvitata una listellatura
provvisoria in alluminio, che verrà asportata nel
momento del loro ricollocamento a Ca' Rezzonico.
Nel 1998, infine, Ottorino Nonfarmale, grazie al generoso finanziamento della Venice International Foundation, ha restaurato Il Mondo Novo. Il restauratore ha proceduto al consolidamento della superficie pittorica e alla sua pulitura, liberandola dallo sporco, dalle ossidature e dalle numerose ridipinture apposte durante i restauri operati dallo Steffanoni e dal Pedrocco. Questo accurato lavoro ha ottenuto ottimi risultati, giungendo a un notevolissimo recupero della partitura cromatica originaria, tanto che l'affresco si presenta oggi perfettamente leggibile in tutte le sue parti e, dal punto di vista coloristico, più trasparente e vibrante.
Identiche
modalità di lavoro sono state adottate anche per gli
altri affreschi della serie. Particolare attenzione è
stata data all'operazione della sostituzione dei vecchi
supporti lignei ancora esistenti, messi in opera dallo
Steffanoni, in particolare a quello del soffitto con Il
trionfo delle Arti, che è stato costruito pieghevole,
in modo da permettere il passaggio dell'affresco per le
porte. Non è stato ritenuto opportuno invece
sostituire i telai lignei dei tre comparti policromi con
scene della vita di Pulcinella. I due soffitti &endash;
precedentemente montati su più telai &endash; della
stanza dei Pulcinella e della stanza dei Satiri sono stati
riunificati su unico telaio, in modo da riottenere
l'originaria continuità delle immagini. Entrambi
questi soffitti, per le loro dimensioni, sono stati
restaurati nelle sale di Ca' Rezzonico, mentre tutti gli
altri affreschi sono stati trasferiti nel laboratorio di
restauro del professor Nonfarmale a San Lazzaro di Savena
(Bologna). I nuovi telai metallici, ad alveare, sono in
alluminio anodizzato, all'incirca dello stesso tipo di
quelli utilizzati in precedenza dal Pedrocco. Ai lati degli
affreschi è stata avvitata una listellatura
provvisoria in alluminio, che verrà asportata nel
momento del loro ricollocamento a Ca' Rezzonico.






