THE OFFICES - CA' REZZONICO - second floor




Portego dei dipinti Nel Portego del secondo piano nobile sono raccolti, secondo l'uso veneziano della quadreria, i più importanti dipinti di Ca' Rezzonico.
In particolare si possono ammirare una veduta di Luca Carlevarijs e due quadri giovanili di Antonio Canal detto Canaletto, acquistati dal Comune di Venezia nel 1983. Notevoli sono anche il Ritratto del Maresciallo Mattia von Schulemberg di Gian Antonio Guardi e la Morte di Dario di Giambattista Piazzetta, il Ritratto del cardinale Federico Corner del genovese Bernardo Strozzi.

Villa Zianigo Strappati nel 1906 dalla piccola villa di Zianigo, vicino a Mirano, di proprietà della famiglia Tiepolo, gli oltre cinquanta affreschi di Giandomenico Tiepolo costituiscono uno dei momenti più affascinanti dell'arte veneziana sullo scorcio del Settecento.
Gli affreschi, eseguiti tra il 1759 e il 1797, sono articolati secondo varie tematiche: storie mitologiche, episodi della Gerusalemme Liberata, scene di vita quotidiana, i famosi "Pulcinella". Gli affreschi staccati, che correvano il rischio di essere trasferiti in Francia, furono acquistati nel 1906 dal Comune di Venezia per essere esposti nel Museo Correr e successivamente trasferiti a Ca' Rezzonico. L'intero ciclo è stato restaurato grazie alla Venice International Foundation.

Sala del Clavicembalo Con gli armadi e le porte provenienti da villa Mattarello di Arzignano, presso Vicenza, è stato ricostruito l'interno di una villa di campagna dell'aristocrazia veneziana. I due armadi guardaroba recano delle decarazioni a tempera che riecheggiano lo stile del pittore veneziano Giuseppe Nogari
Al centro della sala è esposto un raro clavicembalo degli inizi del Settecento, decorato con la tecnica della "lacca povera", cioè con delle stampe ritagliate, incollate sul mobile e ricoperte da lacca trasparente.


Sala delle Lacche Verdi La sala prende il nome dal mobilio laccato in verde scuro con decorazioni in pastiglia dorata proveniente da palazzo Calbo Crotta a Cannaregio. Le decorazini dei mobili, eseguiti nella seconda metà del Settecento, sono ispirate al tema, allora in voga, delle "cineserie".
L'affresco di Gian Antonio Guardi inquadrato sul soffitto da una cornice di stucco raffigura il Trionfo di Diana e risale agli anni Settanta del Settecento. Fu strappato da Palazzo Barbarigo-Dabalà all'Angelo Custode e montato su tela.


Alcova In questa stanza e nei piccoli ambienti successivi è stata ricostruita una camera da letto del Settecento con gli spogliatoi, la stanza del guardaroba e il boudoir (salottino).
L'alcova proviene da palazzo Carminati a San Stae e risale alla seconda metà del Settecento. Le pareti della sala sono rivestite da una carta da parati settecentesca.
In una vetrina posta nel corridoio che si apre a destra dell'alcova è esposto il preziosissimo servizio da toletta della famiglia Pisani, composto da cinquantotto pezzi d'argento dorato e cesellato incrostato d'onice. Fu eseguito alla fine del Seicento ad Augsburg probabilmente per celebrare le nozze fra membri delle famiglie Pisani e Grimani.