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PREMIO COTISSO

Dal 2007 Venice International Foundation ha istituito un proprio premio: il Premio Cotisso Venice Foundation.

 

Il cotisso è un blocco di vetro di Murano puro e monocromatico che si ottiene dalla rottura del crogiolo quando si termina la lavorazione del vetro di un determinato colore. I blocchi così ottenuti vengono rifusi in fornace oppure impiegati nella realizzazione di opere artistiche o decorative.
A questa particolare e originale lavorazione Venice Foundation si è ispirata per il proprio premio che ha appunto chiamato “Premio Cotisso”.

 

Il cotisso è gentilmente donato da Giordana Naccari, giovane designer ed esperta di vetro originaria di Murano che nel suo “Angolo del Passato” ha creato uno spazio ricercato e raffinato dedicato al vetro e al modernariato.
I cotissi delle prime due edizioni del premio invece sono stati donati dalla Collezione Pauly.

 

EDIZIONI DEL PREMIO

 

“Premi Cotisso” 2017 – Massimo Scolari
Massimo Scolari, laureato in architettura a Milano nel 1969, ha insegnato Disegno allo IUAV di Venezia per quasi trent’anni come professore ordinario e in varie università straniere, in particolare è stato Rotch Visiting Professor ad Harvard, Davenport Visiting Professor a Yale, Gast Professor alla Technische Universität di Vienna. Redattore di Controspazio, Lotus e Casabella, ha diretto la collana di architettura della Franco Angeli Editore e la rivista Eidos. Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre personali e collettive in Europa, Giappone, Russia e Stati Uniti e le sue opere sono nelle collezioni permanenti del MoMA, del Deutsches Architektur Museum di Francoforte e del Centre Pompidou. Ha realizzato installazioni alla Biennale nel 1980, 1984, 1991, 1996, 2004 e alla Triennale del 1973 e 1986. I suoi studi sulla rappresentazione sono stati pubblicati ne “Il disegno obliquo” (Marsilio 2005, MIT Press 2012) mentre nel 2007 Skira ha pubblicato la sua monografia, edita in inglese nel 2012 in occasione delle sue mostre personali a New York e Yale. Nel 2000 si dimette dall’università e consegue il brevetto di pilota. Nel 2014 riceve il Brunner Prize in Architecture dall’American Academy of Arts and Letters di New York.

 

 

“Premi Cotisso” 2015 – Martin Bethenod e Renzo Rosso e “Premio Cotisso” alla memoria di Luciano Vistosi
Martin Bethenod, amministratore delegato e direttore di Palazzo Grassi e Punta della Dogana dal 2010. In precedenza ha svolto numerosi incarichi e funzioni nel campo della cultura e dell’arte contemporanea collaborando con prestigiose istituzioni quali la Direzione degli Affari Culturali della Città di Parigi e il Centre Pompidou. È stato caporedattore della rivista “Connaissance des Arts” e del mensile “Vogue France” e, nel 2003, delegato alle Arti Visive dal Ministro della Cultura francese. Dal 2004 al 2010 è stato direttore della Fiera internazionale d’arte contemporanea di Parigi e direttore artistico della Nuit Blanche dell’edizione 2010. Martin Bethenod è anche presidente de Le Crédac Centre d’art contemporain d’Ivry e del Comitato culturale della Fondation de France. Il “Premio Cotisso Venice Foundation 2015” gli viene assegnato per il suo brillante percorso di vita dedicato alla diffusione della cultura e dei beni culturali in cui la realizzazione, la gestione e la programmazione del Teatrino di Palazzo Grassi è solo l’ultimo mirabile esempio.

 

Renzo Rosso, realizza il suo primo paio di jeans a quindici anni con la macchina da cucire della madre; quando li indossa, tutti i suoi amici ne vogliono un paio. Nasce così un pioniere dell’abbigliamento che, nel giro di pochi anni, entra a far parte del Genius Group dove prendono vita marchi di grande successo come Katherine Hamnet, Replay e, ovviamente, Diesel che diventerà un brand di culto in tutto il mondo grazie al suo prodotto alternativo e a una comunicazione innovativa e provocatoria. Oggi è presidente del gruppo OTB – a cui fanno capo numerose aziende specializzate nella produzione e nella distribuzione di abbigliamento per bambini, prêt-à-porter, casual di lusso, jeans – accanto a cui ha creato la Only The Brave Foundation la cui missione è combattere le disuguaglianze sociali e contribuire allo sviluppo sostenibile di persone in regioni meno fortunate. Il “Premio Cotisso Venice Foundation 2015” gli viene assegnato per il suo illuminato percorso di mecenate per la salvaguardia dei nostri beni culturali come dimostra anche il recente impegno per il ponte di Rialto.

 

Luciano Vistosi (1931-2010), muranese, fin da giovanissimo respira il profumo del vetro nella fornace di famiglia acquisendone tutti i segreti. Nel 1952, alla morte del padre, fonda col fratello e lo zio la Vetreria Vistosi dove darà inizio alla produzione di oggetti di design, con la collaborazione di firme prestigiose quali Magistretti, Sottsass, Zanuso, Aulenti, inaugurando quella felice stagione che proietta il vetro veneziano verso una fortunata simbiosi tra moderna raffinatezza e creatività. La freschezza inventiva che si ritrova nelle sue lampade, nelle sue coppe e negli oggetti d’uso creati fino agli anni settanta preannunciano il suo vero talento: la scultura in vetro; qui emergerà la raffinatezza della sua tecnica e il suo prepotente amore per la materia. Dal 1968 Luciano espone nei musei e nelle gallerie più prestigiose di tutto il mondo e alla Biennale d’Arte sempre con grande successo sia di critica che di pubblico. Tra le sue opere più conosciute vi è il modellino del Ponte dell’Accademia esposto all’Expo di Tsukuba nel 1985 e di Aichi nel 2005 e la croce in vetro verde laguna della cripta di San Marco. Uomo schivo e riservato, Vistosi trasfonde nella sua arte una stupefacente energia vitale e la sua capacità di catturare la luce ha paragoni più pittorici che scultorei. La materia che si plasma tra le sue mani con leggerezza ci riconduce alle linee purissime di artisti del passato mentre la sua capacità di catturare la luce lo rende sempre modernissimo e attuale.

 

 

“Premi Cotisso” 2014 – Aldo Cazzullo e Marina Cavazzana
Aldo Cazzullo, originario di Alba, inizia a fare il giornalista a La Stampa nel 1988 per poi passare al Corriere della Sera nel 2003. Nella sua carriera ha raccontato i principali avvenimenti italiani e internazionali: dal G8 di Genova agli omicidi D’Antonae Biagi, dalla morte di Papa Wojtyla all’elezione di Benedetto XVI e di presidenti come Bush, Obama, Erdogan, Abu Mazen, Zapatero, Rajoy, Sarkozy, Hollande, Cameron. Ha pubblicato numerosi saggi e anche un romanzo. In L’Italia s’èridesta. Viaggio nel Paese che resiste e rinasce (2012, premio Spadolini 2013) racconta le città italiane – il capitolo dedicato a Venezia si chiude citando la Cupola della Creazione restaurata da Venice Foundation – e l’opportunità di ripartire dopo la crisi, a patto di recuperare la consapevolezza di chi siamo e di cosa possiamo fare, la fiducia in noi stessi e nell’Italia.

 

Marina Cavazzana, pediatra veneziana, dirige il dipartimento di bioterapie dell’ospedale Neckerdi Parigi. Nel 1990 inizia a far ricerca nel campo delle bioterapie con l’équipe di Alain Fischer e Salima Hacein-Bey-Abina all’ospedale Necker a Parigi. Nel 2000 la rivista Science celebra l’efficacia della sua terapia genica contro la leucemia dei bambini. Dieci anni più tardi la rivista Nature pubblica la sua ricerca sulla terapia genica per correggere il grave difetto dei “bébé-bulles” (bambini bolla), così chiamati perché affetti da grave deficienza del sistema immunitario e costretti a vivere in un ambiente completamente sterile, sotto appunto una bolla di plastica. Per il suo lavoro di ricerca e i risultati acquisiti nel 2012 le è stato assegnato il Premio Irène Joliot-Curie come “scienziata dell’anno”.

 

“Premio Cotisso” 2013 – Andrea Tomat
Presidente e direttore generale di Lotto Sport Italia spa e di Stonefly spa e figura di imprenditore illuminato, con “Stonefly cammina con l’Arte” ha voluto e saputo coniugare il suo profondo e tenace impegno imprenditoriale con il sostegno di giovani artisti. Un coraggioso gesto di mecenatismo che in un periodo così difficile per l’economia non può che essere un segnale di ottimismo che va premiato.

 

 

“Premio Cotisso” 2012 – Marco Paolini
Straordinario interprete, autore e regista teatrale. Reduce dai grandi successi, anche televisivi, del suo Itis Galileo e indimenticato interprete e coautore di opere di grande impegno sociale come Il racconto del Vajont oppure I-TIGI. Racconto per Ustica, di Marco Paolini ci piace soprattutto ricordare la sua “operazione veneziana” in cui ha riproposto il suo Milione. Quaderno veneziano preceduto da incontri con i maestri e gli allievi artigiani della tradizione tipica veneziana.

 

 

“Premio Cotisso” 2011 – Mario Brunello
Violoncellista di fama internazionale e sperimentatore culturale, Brunello coniuga magistralmente musica con poesia e pittura esibendosi anche in palcoscenici naturali di rara suggestione, Brunello è una rara fucina di idee per trasformare quella “lingua straniera” che è la musica in un “esperanto” sonoro. Parafrasando Gianni Clerici che afferma che “chi è in grado di sentire il suono del colore può vivere felice difeso dal dolore” per Brunello si può senz’altro dire che “chi è in grado di sentire il colore del suono può vivere felice difeso dal dolore”.

 

 

“Premio Cotisso” 2010 – Liceo Classico e Linguistico Eugenio Montale, San Donà di Piave (VE)
La quarta edizione del “Premio Cotisso” non è stato assegnata a una persona ma a un’intera scuola: il Liceo Classico e Linguistico Statale Eugenio Montale di San Donà di Piave (VE) per la partecipazione al progetto “Gleam Team” per il restauro delle dorature del soffitto della Sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale. Su iniziativa di Roberta Privato, docente di Storia dell’Arte, venne infatti avviata all’interno del liceo una raccolta fondi che coinvolse gli studenti e tutto il personale per contribuire al restauro. Inoltre una seconda raccolta permise di raggiungere l’importo necessario ad associarsi a Venice Foundation. Un gesto di così grande significato e sensibilità non poteva quindi non essere premiato.

 

 

“Premio Cotisso” 2009 – Danilo Mainardi
Celebre etologo, che ha scelto Venezia come sua residenza e luogo di insegnamento e divulgazione nel mondo, con la sua presenza e il suo operato Mainardi dimostra infatti quotidianamente alla città la propria dedizione in un periodo in cui la fuga dei cervelli è uno dei peggiori mali che affligge il nostro paese. Il professor Mainardi è anche uno straordinario divulgatore, con un’eccezionale capacità di tradurre le leggi scientifiche e naturali in parole comprensibili a un pubblico vasto, a quell’etologia che appunto fa del mondo la nostra unica grande casa. Anche Venezia è una città unica, grande, che appartiene al mondo. Con la sua presenza e il suo operato Danilo Mainardi dimostra quotidianamente alla città la propria dedizione.

 

 

“Premio Cotisso” 2008 – Giuliana Coen Camerino
Donna di straordinarie capacità che, con idee spesso pionieristiche e sempre cariche di fascino, è riuscita negli anni a rilanciare la cultura e la manifattura artigiana di Venezia, facendone un vessillo dell’eleganza in tutto il mondo grazie al suo attaccamento ai costumi e alla cultura veneziana e all’amore che ha dimostrato alla città in oltre sessant’anni di proficua attività.

 

 

“Premio Cotisso” 2007 – Renato e Maria Silvia Scapinello, Grafiche Quattro Scapinello, erede di quell’antica tradizione veneziana iniziata sei secoli fa da Aldo Manuzio, con le sue Grafiche Quattro ha affiancato Venice International Foundation sin dalla sua istituzione offrendo generosamente tutta la produzione a stampa caratterizzata da grande qualità ed eleganza. Un riconoscimento dovuto per l’impegno magnanimo, costante e discreto a favore dei progetti realizzati da Venice International Foundation per la tutela e la salvaguardia di Venezia.